Disturbi fobici


La caratteristica essenziale è un paura persistente e irrazionale di un oggetto, di un’attività o di una situazione specifica, che determina il desiderio impellente di evitare l’oggetto, l’attività o la situazione temuta. La paura è riconosciuta dalla persona come irragionevole, eccessiva in relazione alla reale pericolosità dell’oggetto, attività o situazione.  Alcuni esempi di fobie specifiche comuni sono rappresentati dalla paura di volare, dell’altezza, degli animali o di alcuni animali, degli aghi e del sangue, degli spazi chiusi, degli spazi aperti. Le fobie possono interferire nella vita del soggetto che anticipa le situazioni temute evitandole, limitando i comportamenti e le situazioni solo a quelle che non prevedono l’incontro con lo stimolo temuto.

La terapia cognitivo comportamentale delle fobie prevede, tra gli altri interventi, l’avvicinamento graduale all’oggetto o alla situazione che desta preoccupazione. La persona può fare esperienza, gradualmente, dell’oggetto o della situazione temuta in condizioni di massima sicurezza, in vivo o in immaginazione, e modificarne la percezione di pericolosità.

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